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In ricordo della “Baita dei Congressi”…

“Ognuno di noi aveva le proprie motivazioni per aver scelto una scuola alberghiera: andare per il mondo, conoscere tanta gente, lavorare laddove gli altri pagano per andare in vacanza. Per molti anche l’idea di fermarsi un giorno ed essere protagonisti del turismo locale, nelle nostre vallate.

Eravamo molto orgogliosi di quella grande scuola, così moderna e ambita. Alcuni allievi stavano in collegio, altri arrivavano con la corriera. All’ingresso capitava che ci fosse don Sisto ad attenderci: vestiva sempre con l’abito talare e il suo sguardo serio incuteva un po’ di timore… Si sapeva che fosse un grande uomo, con un’autorevole storia personale. La sua Scuola Alberghiera era lì a dimostrarne l’intelligenza e l’abnegazione.

Era un monito anche senza che dicesse una parola: “In ginocchio per pregare, in piedi per lottare…” Ma ci ricordava sempre che bisognava aver rispetto e cura di ogni cosa. Alcuni allievi salivano le scale per andare nelle aule, le stesse che con pareti mobili diventavano una grande sala da pranzo. Altri scendevano nell’enorme cucina dotata di ogni modernità. Era come entrare in un film… Ormai quarant’anni fa don Sisto mi presentò il forno a microonde, banalità oggi, ma per allora…

Il ristorante era caldo e accogliente, come può esserlo uno chalet di montagna. La vista sul bosco di faggi era spesso rallegrata dal passaggio di un capriolo o di una volpe. La presenza di clienti veri ci dava una certa apprensione, consci delle nostre poco solide basi professionali. Però tutto filava liscio e la loro soddisfazione era la ricompensa più bella! Pericolo superato…

L’aspetto più affascinante dell’essere ristoratori, albergatori o semplici operatori del settore è l’opportunità di prendersi cura dei bisogni più semplici delle persone. Anticiparli, accontentarli è sempre stato il consiglio dei nostri Maestri, in quella Scuola.”

Testo letto da Emanuela Burgener, ex allieva della “Baita dei Congressi”, durante l’evento di presentazione della nuova “Macugnaga Monte Rosa International School”, il 3 gennaio 2018.

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